Davide Galimberti Sindaco

Sono Davide Galimberti e da cinque svolgo un ruolo impegnativo, complesso e appassionante: quello di sindaco di Varese. Una città meravigliosa dove vivo con mia moglie Pamela e i miei figli Stefano e Matteo. Sono avvocato civilista, docente universitario e da sempre coltivo la passione politica. Ma la vera svolta è stata nel 2016, dal momento in cui sono stato eletto e ho potuto così dedicarmi interamente alla mia città. Una scelta che mi ha appassionato e coinvolto in modo totalizzante, ma così in fondo deve essere, per chi fa questo mestiere impegnativo.

Grazie all’affiatamento di una squadra composta da assessori, consiglieri e collaboratori comunali abbiamo potuto affrontare anni complessi. Anni di rinascita, dopo l’immobilismo dei decenni che ci hanno preceduto, in cui abbiamo dato vita a opere e iniziative che la nostra città attendeva da anni. Penso alla nuova piazza della Repubblica, all’avvio del restauro conservativo della ex Caserma Garibaldi, al progetto di riqualificazione dell’area stazioni, la riqualificazione del Palaghiaccio, il multipiano del Sempione, il parcheggio dell’ospedale del Ponte, le tante scuole ammodernate, a partire dalla Pellico.

Anni in cui abbiamo dovuto fare i conti con la pandemia e tutto ciò che ha comportato. Ma la crisi sanitaria non mai ha fermato il lavoro dell’amministrazione, che anzi si è attivata con grandi sostegni alla ripresa, con oltre 300 mila euro per le piccole e medie imprese, la riduzione della Tari non domestica per un valore di oltre 1,6 milioni, a cui si aggiungono le misure straordinarie del Governo per il periodo Covid.

Cinque anni complessi dai quali emerge l’immagine di una città dinamica che ha iniziato a rimettersi in moto. Grazie anche alle risorse ottenute, quasi 100 milioni di euro in 5 anni, attraverso bandi, finanziamentie relazioni solide con tutti i livelli istituzionali, a prescindere dal colore politico, è stato possibile avviare e concludere opere in alcuni casi attese da decenni.

Grandi opere dunque ma anche attenzione ai quartieri con quasi 77 milioni di euro investiti nei rioni di Varese. Con le tante strade dove è arrivata l’illuminazione pubblica che prima mancava, grazie a Varese Cambia Luce, il grande intervento che ha già visto la completa sostituzione degli 11mila punti luce dell’intera città. Ma tra gli interventi nei quartieri ci sono anche la realizzazione di nuove fognature come a cascina Mentasti, gli attraversamenti pedonali protetti, nuove aree gioco nei parchi la sistemazione delle scuole e molto altro.

Tra le cose citate che hanno completamente cambiato la città, o che lo stanno facendo, c’è l’attenzione per l’ambiente in tutte le sue declinazioni: la mobilità, l’efficientamento energetico di scuole e impianti sportivi, l’allargamento delle zone pedonali, il trasporto pubblico, lo snellimento del traffico, il miglioramento della raccolta differenziata, la valorizzazione dei nostri parchi. E ancora, il potenziamento dei servizi educativi, sociali, culturali e sportivi, il progetto per il miglioramento dell’accesso in città e i lavori per rendere più belle, sicure ed efficienti le scuole.

Certo, molto resta ancora da fare. Nei prossimi anni la città dovrà fare i conti con le difficoltà che l’emergenza sanitaria ha creato a tutti i livelli. Molto c’è ancora da fare per le manutenzioni, il settore più difficile da finanziare anche a causa del buco che la mia amministrazione ha ereditato, ma l’organizzazione e l’attuale metodo amministrativo del Comune e il recupero di tante risorse straordinarie consentirà di realizzare molto altro.

Questo è lo spirito che ci guida: ascolto, visione, programmazione, condivisione, decisione, concretezza e azione. Per me, così come in tutti gli assessori, in questi anni c’è stata soprattutto Varese e l’amore per questa città.

Una città dove vivere bene con la propria famiglia, una città dinamica e attiva. Una Varese in cui la comunità si muove insieme verso grandi obiettivi senza dimenticare le piccole cose quotidiane che migliorano la qualità della vita.